| Un pieno di novità consumer (da Foto-Notiziario n. 15 dell'1 maggio 2004) | ||
Era destinato a essere la star e così è stato: il digitale ha dominato questo Photoshow. Ma ha fatto intravedere anche varie possibilità per il fotonegoziante.Prima di tutto si sono viste le nuove fotocamere digitali che, presentate a Las Vegas in occasione della manifestazione statunitense, sono state esposte anche a Roma. In più, si sono visti quegli apparecchi che venivano presentati in contemporanea ad Hannover, in occasione del Cebit. Perché ormai le novità si susseguono velocemente, tracciando delle tendenze ben precise. Gli apparecchi sono a 3 megapixel quando si parla di entry level, ma arrivano fino agli 8 megapixel per tacitare chi pensa che il digitale non sia un degno erede del 35 mm. Hanno un bel design con dimensioni ridotte per consentire di fotografare sempre e possono essere collegati a una stampante con compatibilità PictBridge, perché sia possibile stampare una foto sempre e ovunque, senza utilizzare il computer. Si tratta dunque di un digitale che può sostituire lanalogico per i consumatori (nelle vendite nella seconda metà del 2003 si è verificato il sorpasso). Anche conquistando chi ha un background fotografico e apprezzerà le tante possibilità che offrono ora le macchine, senza chiedere rinunce in fatto di qualità. Ma deve conquistare il cuore anche dei fotonegozianti, che, in particolare al Photoshow, hanno avuto la possibilità di scoprire tanti prodotti interessanti legati al digitale. Vi è tutta una gamma di accessori, che va dalle card al sistema per riversare le immagini dalle card stesse. Per quanto riguarda le schede di memoria la loro capienza continua ad aumentare (per la CF siamo arrivati 8 Gb) e in parallelo aumenta la loro velocità, consentendo di non avere rimpianti a chi è abituato al veloce scatto della fotocamera 35 mm. Come altri apparecchi vi sono lettori, hard disk, filtri digitali. Ma anche quei prodotti tradizionalmente proposti ai fotoamatori si sono rinnovati per soddisfare il consumatore digitale: vi sono le borse, piccole e colorate, i flash, i treppiedi. E vi sono gli album e le cornici, sempre più belle, in grado di soddisfare i gusti più diversi e proporsi come simpatico complemento darredo per un pubblico molto vasto. La cornice (deve essere il giusto ragionamento del fotonegoziante) richiede una foto stampata: può dunque diventare uno stimolo a stampare le foto catturate con la digitale. Per il fotonegoziante rappresenta dunque un prodotto doppiamente utile, da esporre per stimolarne la richiesta. Vale anche la pena ricordare che una foto stampata rimane come ricordo nel tempo, anche se successivamente passerà dalla cornice o dallalbum a un cassetto. Invece una immagine archiviata sul computer potrà essere vista a distanza di anni a patto che quel supporto usato e quel programma siano ancora utilizzabili. E ben lo sa chi aveva del materiale archiviato su floppy e ora ha un computer che non ne prevede lutilizzo. Ancora peggio se a non essere più visibili saranno delle foto uniche e irripetibili. |
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