Tutto per la foto di matrimonio    (da Foto-Notiziario n. 16 dell'8 maggio 2004)
Magari passeranno di moda i fiori d’ arancio, ma non la fotografia. Il Photoshow ha fornito una nuova dimostrazione di quanto sia forte l’interesse per la fotografia che documenta il matrimonio. Di quanto sia interessante per il pubblico (sposi e parenti) e di quanto lo sia per i fotografi. Che a Roma hanno potuto vedere le novità del momento. L’album libro continua a mietere successi. Piace potersi sentire protagonisti di un libro, proprio come succede alle modelle o comunque agli eventi importanti e piace l’impaginazione moderna che consente. Proprio per questo varie case propongono ora album tradizionali che, privi di coste interne, consentono però impaginazioni a tutta pagina o a doppia pagina, senza velina. Comunque sia l’interno, la copertina può essere in un classico cuoio o può avere la foto degli sposi al centro. L’altro aspetto che il Photoshow ha evidenziato è l’intervento del digitale. Fino a poco tempo fa era usato per elaborare le immagini: oggi spesso è utilizzato già in fase di ripresa. Lo consentono la qualità degli apparecchi, il continuo incremento in fatto di capacità e di velocità delle schede di memoria, oltre alle caratteristiche tipiche del digitale, come la possibilità di verificare subito se il momento importante è stato catturato e se la posa è bella, nessuno ha gli occhi chiusi o una brutta ombra sul viso. Gli sposi potranno poi essere fotografati in varie situazioni all’aperto, ma anche al ristorante o, prima del matrimonio, in studio, utilizzando i fondali che stanno diventando sempre meno tradizionali. Il fotografo ha ora a disposizione un’ampia scelta, dalla versione più classica, colorata a quella con effetto trompe l’oeil, che consente di ricreare delle ambientazioni particolari, anche scherzose. E consente di riprendere in un modo originale anche gli invitati al ricevimento. Magari stampando subito una foto, grazie al digitale, e consegnandola.
Il matrimonio non è comunque l’unico momento importante per la fotografia. Gli stessi sposi possono essere protagonisti del servizio al momento delle nozze, ma possono diventare il soggetto di un calendario (da esporre in casa o da regalare agli amici) e la loro immagine, grazie al digitale, può essere elaborata e messa in un passe-partout per un ricordo speciale. O ancora esposta in casa in una cornice o in un pannello di legno. E non solo. Perché per il fotografo specializzato in cerimonie si affermano sempre più delle occasioni come prime comunioni, cresime, battesimi. Anche in questo caso il digitale può consentire di fare veloci scatti e tante proposte successive, dal calendario al biglietto d’auguri, al passe-partout, fino a un classico album. Che ora (ed è la novità più simpatica) non è più solo azzurro, rosa o bianco. A Roma si sono visti molti album in colori neutri, beige, grigi, eleganti. Spesso in canapa, un materiale che, bandito fino a tre anni fa, ora è tornato sul mercato ed è in grado di conquistare un pubblico esigente.
L’edizione romana del Photoshow ha dunque consentito di vedere le tendenze attuali ai tanti fotografi che si occupano di matrimonio in regioni dove questo è ancora un evento, che deve essere raccontato attraverso la fotografia
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