MAMIYA TRADING
La reflex digitale Sigma SD10 con sensore CMOS Foveon attirava l’attenzione nello stand della società di Opera per le sue interessanti caratteristiche generali, come del resto avveniva per i prodotti SanDisk (memorie digitali e lettori), marchio di recente acquisizione da parte dell’azienda e i dispositivi di scaricamento dati di Hama.
Per il tradizionale ancora da citare il sistema medio formato Mamiya, che punta particolarmente sulla reflex autofocus motorizzata 645 AF D formato 4,5x6 cm, prevista anche per un abbinamento stretto con i dorsi digitali, a partire dal Kodak, con i quali permette lo scambio dati interattivo tra corpo macchina e dorso per l’impiego più pratico, ma anche sulle altre fotocamere 4,5x6 reflex 645 Pro TL e 645E. Le prime due sono dotate di magazzini intercambiabili, mentre la più semplice E ha i portarulli precaricabili e il sistema si presenta completo di un’ampia gamma di ottiche di qualità, nelle focali da 35 a 300 mm , compresi un macro 150 mm e due zoom (55-110 e 105-210 mm). Per chi desidera un formato maggiore c’è la Mamiya 7 II, 6x7 a ottica intercambiabile dotata di mirino telemetro e ampie possibilità grandangolari, oltre che in grado di realizzare foto panoramiche 24x65 mm su pellicole 35 mm. Ma ci sono anche le due reflex 6x7 Mamiya RB67 Pro SD e RZ67 Professional, entrambe dotate di soffietto incorporato, magazzini intercambiabili e ampio corredo ottico. Nel caso di Sigma, anche se l’attrazione del pubblico è stata quasi tutta per la reflex digitale Sigma SD10, la produzione delle ottiche universali ha interessato molti per la riuscita delle ottiche, specie gli zoom “corti”, studiati anche per l’impiego sulle reflex digitali con risultati di qualità elevata.
08/05/04

Nella foto, la Sigma SD10 seconda edizione dell’unica reflex digitale con sensore CMOS Foveon
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