| Tanto photofinishing in fiera a Milano (da Foto-Notiziario n. 14 del 22 aprile 2005) | ||
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La ripresa amatoriale digitale delle immagini implica un nuovo modo di usare loggetto immagine fotografica, con importanti conseguenze sia sul piano del costume che commerciale. Dai dati di mercato emerge non solo che le vendite delle fotocamere digitali hanno superato ormai ampiamente quelle delle analogiche ma che nel complesso il numero delle fotocamere digitali vendute è in assoluto superiore al numero di fotocamere analogiche vendute durante il loro periodo di massimo splendore: 20,5 milioni di digital camera nel 2005 contro 15,5 milioni di fotocamere analogiche del 1994.
Questo nuovo boom fotografico implica però anche un diverso atteggiamento del consumatore riguardo alla stampa fotografica: la foto diviene immagine facilmente condivisibile, riproducibile, distribuibile tramite strumenti tecnologici e media diversissimi fra loro. E questo è il punto fondamentale per il mercato photofinishing del terzo millennio, in cui gli utenti finali hanno conquistato il pieno controllo sulle immagini che realizzano e soddisfano il desiderio di rivedere gli scatti sul monitor del personal computer senza necessità come un tempo di aspettare lo sviluppo e stampa del rullino. Oggi fotonegozi e fotolaboratori devono conquistare lattenzione del pubblico, catalizzando il suo entusiasmo e mostrando a quanti più utenti possibili cosa è possibile realizzare con le immagini. Devono comprendere i nuovi gusti e le rinnovate abitudini della clientela e dotarsi delle attrezzature più adeguate per trasformare le fotografie digitali non solo in stampe, ma in prodotti originali e accattivanti. Qui entrano in gioco i minilab di nuova generazione, i chioschi, i terminali ed i portali Internet, i sistemi per la produzione di album libro, tutti strumenti di un moderno modo di intendere il photofinishing, di cui il Photoshow 2005 è stato una valida e completa vetrina. |
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