I fornitori dei professionisti
La faticosa condizione che stanno vivendo i fotografi professionisti inevitabilmente si riflette anche sul mercato delle attrezzature e quindi sui bilanci delle imprese che le producono e le commercializzano. Di solito i distributori di materiali fotografici professionali sono aziende di dimensioni contenute, molto specializzate, con una gamma di prodotti limitata che però è impostata da sempre in modo da coprire l’intero spettro di richieste inerenti ai vari aspetti dell’attività tradizionale: apparecchi fotografici dal medio formato ai banchi ottici grande formato, obiettivi dedicati, lampeggiatori e illuminatori con cavalletti, fondali e altri accessori per lo studio. A questi si aggiungono eventuali articoli di nicchia: dai materiali per la stampa agli ausiliari per la finitura delle lavorazioni. In questo modo i distributori hanno sempre cercato di stabilire un rapporto di fiducia con il cliente professionista, andando incontro a tutte le sue esigenze, e quindi assicurandosi un rapporto di partnership costante nel tempo. Ma l’arrivo della fotografia digitale e l’evoluzione dei sistemi di fruizione delle immagini (vedi ad esempio le trasformazioni avvenute nel settore dell’editoria) hanno cambiato tante cose, non solo sul piano delle attrezzature, ma anche su quello della comunicazione tra produttori e utilizzatori.
Ridimensionata la richiesta degli apparecchi fotografici grande formato e di conseguenza anche quella degli obiettivi per essi, di quel mondo tradizionale tendono a rimanere, anche se gradualmente modificati e aggiornati, solo i dispositivi di illuminazione. Contemporaneamente è sorta l’esigenza di presentare e proporre i nuovi sistemi di ripresa elettronica in maniera più approfondita, ricorrendo alla capacità di impatto dei media specializzati oltre che a manifestazioni più verticali e dedicate a una clientela selezionata. Il caso più classico è quello del Click Up organizzato annualmente dall’APIF - Associazione Produttori e Importatori Fotoprofessionali, ma da tenere presente anche i seminari proposti con frequenza da molte lungimiranti aziende e da alcuni grossisti. Sono manifestazioni mirate, certamente più agili e meno impegnative in termini economici e di risorse umane. La loro caratteristica principale è quella di rivolgersi a una cerchia di persone in fondo più o meno già conosciute e raggiungibili, e quindi facilmente contattabili. Una caratteristica che può però costituire anche il loro aspetto più negativo, perché corrisponde alla preclusione aprioristica a un allargamento potenziale verso una clientela nuova, plus principale invece delle grandi manifestazioni capaci di attrarre folle e promuovere quindi il contatto con nuovi potenziali utenti per allargare il giro d’affari.

Nella foto, il noto fotografo Maurizio Galimberti
al Photoshow ha dimostrato cosa si può fare con i materiali Polaroid e tanta creatività