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È il 21 gennaio, e leggo oggi, trasalendo, la notizia.
Pensate che, facendo da un anno e mezzo l'editore, mi trovo oggi ad andare a caccia di un paio di agenti pubblicitari, e il mio pensiero a chi poteva andare, se non a Luciano? Vado su google e cerco... Un'operazione ripetuta tutti i giorni, più volte al giorno, facendo questo lavoro... Certo, la rete è una grande risorsa per noi che facciamo questo lavoro, nel bene e nel male, evidentemente. E oggi mi riserva un colpo sporco, che fa male. Pensa: l'altro giorno mi dicevo: "cerco soluzioni per potenziare le nostre risorse pubblicitarie... che faccio? Lo chiamo Luciano, dopo tanto tempo?" e allora in queste situazioni ti ritrovi a pensare a questa vita, fatta di incontri, di scontri (che se avuti con le persone giuste fanno la scuola di vita...) e di poca o tanta umanità. E di questa maledetto vivere di corsa. Luciano l'ho frequentato poco per poter dire di averlo conosciuto a fondo. Ma è stato il personaggio che ha saputo darmi una completezza professionale che altrimenti non avrei mai avuto. Io che da poco avevo in tasca la tessera dell'Ordine... e lui che voleva fossi il suo "redattore di vendita" qui dalle mie parti... Quando, giovane collaboratore qual ero, entravo nel suo studio forte delle "mie ragioni", ne uscivo sempre un po' scornato ma con qualche esperienza in più. Allora subivo la parte "negativa" di quegli incontri, per qualche ora, e poi ripartivo a lavorare più determinato di prima. Oggi capisco quanto è valso averlo incrociato sulla mia strada, professionale ed umana. Una lezione la sua che non percepivo a quel tempo, che di certo ho tardato a mettere a fuoco ma che adesso capisco quanto valga. E che rimarrà viva con me ancora a lungo. Molto a lungo, assieme al suo indelebile ricordo. Stefano Mariotti |
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