Ciao Luciano

        Ciao Luciano, non sai quanto è difficile scendere le scale qui in redazione e sapere che non potrò più incontrarti e non potrò più sedermi sulla solita poltrona per parlarti. In tutti questi anni, tantissimi, i ricordi si sono sommati, alcuni più felici di altri, inevitabilmente. Ti ricordi in Photokina, vorrei dirti. Ti ricordi quel commento, quell'intervista, quel giorno? Non saprei quale ricordo privilegiare (né vorrei condividerlo con altri), ma so che uno dopo l'altro continueranno ad affiorare e mi aiuteranno a proseguire il cammino.
        Tanti, in questi giorni, mi hanno parlato di un loro ricordo. Uno voglio raccontartelo, perché è di particolare rilievo ed è legato agli inizi di Foto-Notiziario come Mediaspazio, quando avevi creduto alla possibilità di trasformare in una rivista quello che allora era semplicemente un bollettino di informazione: ne avevi intuito le potenzialità e l'interesse che poteva rivestire per chi lavorava (e ancora lavora) nel mondo della fotografia. Un mondo che ti ha visto come protagonista e che sicuramente hai contribuito a rendere migliore, anche guardando un po' più avanti di quanto consentiva il momento. Mi ricordo quando raccontavi di aver studiato una rivista (di tutt'altro settore), ma avevi capito che era troppo prematura per i tempi. Come frutto di un'intuizione era stata la versione video di Foto-Notiziario: anche in quel caso forse troppo presto, perché tutti la potessero apprezzare. Mentre sicuramente precorritrice dei tempi era stata l'idea di informare settimanalmente chi opera nel mondo della fotografia: ora, più che mai, i tempi stanno dimostrando che avevi visto giusto.
        L'impegno del lavoro sapevi viverlo come importante, ma non esclusivo. Qualcuno mi ha detto che in questo momento, lassù, stai sicuramente giocando a tennis, su un bel campo di terra rossa, circondato dal verde. E' un'idea che mi piace: più volte, scherzando - quando questa era una ipotesi talmente lontana da scherzarne, appunto - se ne era parlato. Io penso che, comunque, da lassù ci stai guardando. E spero che continuerai ad aiutarmi/ci.

Valeria Prina