ASCOFOTO

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EDITORIALE

ASSEMBLEA ASCOFOTO 2009:
UN ANNO A TU PER TU CON IL FOTONEGOZIANTE


Il 25 maggio scorso, il Consiglio Direttivo di Ascofoto si è radunato in occasione dell’annuale Assemblea dell’Associazione. Gli argomenti trattati durante l’incontro sono stati fondamentali sia per fare il punto sullo stato dei lavori portati avanti da Ascofoto nell’ultimo anno, sia per analizzare lo stato di salute del settore fotografico.
Tra le iniziative a tutela della categoria, si è ricordato con particolare importanza il documento al quale collaborano Ascofoto, Cna - Comunicazione e Terziario Avanzato e dalla Confartigianato, per ridurre la validità della carta d’identità elettronica (secondo il provvedimento del Ministero è di 10 anni). L’obiettivo è quello di arrivare a una soluzione adeguata che tuteli la professione del fotonegoziante e che limiti il danno economico che arrecherebbe all’attività (i proventi derivanti dal servizio di fototessera potenzialmente sarebbero dimezzati).
Un posto in prima fila nelle iniziative Ascofoto è occupato dal portale dell’Associazione (www.ascofoto.com) che offre ai soci l’opportunità di avere una pagina personalizzata all’interno del sito per comunicare al meglio con i propri clienti. Altro progetto prioritario è il programma di corsi di formazione (che continueranno per tutto il 2009) realizzati in collaborazione con Matteo Discardi di 1802 Brain for Sale e pensati per accrescere le competenze e la professionalità dei fotonegozianti.
Bossi ha anche ribadito l’importanza di continuare a sostenere la campagna pro-stampa “L’importanza di non perdere i propri ricordi”, veicolata attraverso manifesti cartacei e tramite lo spot pubblicitario dal titolo “Stampa le tue foto!”. Si tratta di strumenti ottimi per comunicare al cliente l’importanza di stampare le foto che però per ora sono stati utilizzati poco dai fotonegozianti italiani. In occasione dell’Assemblea non è mancata un’accurata analisi dei dati di mercato dell’ultimo anno. Il dato più importante è quello riguardante la vendita di reflex digitali: dal 2007 al 2008 il sell-out è incrementato del 16,6%, passando da 162.457 unità vendute a 189.004.

UN ALTRO SOCIO RISARCITO GRAZIE AD ASCOFOTO!
Un negozio in attività da 25 anni che, per un errore di Telecom, si vede sostituire all’improvviso la linea Adsl scelta per navigare in rete ad alta velocità, telefonare e svolgere il lavoro quotidiano, con un servizio internet veloce fornito da un operatore concorrente. Senza preavviso, senza motivo e senza spiegazioni da parte di nessuno. Questa è la disavventura capitata a Sebastiano Meta, titolare del negozio Foto Meta di Renate in provincia di Milano, il quale, dopo aver cercato di porre rimedio alla questione contattando personalmente i gestori del servizio, è riuscito a riottenere la linea Adsl di Telecom ma soltanto dopo venti giorni lavorativi e senza alcun risarcimento per il danno subito. Venti giorni di lavoro senza la possibilità di telefonare alle stesse condizioni precedenti, di navigare velocemente su Internet e di utilizzare l’FTP per comunicare con altri punti vendita, sono troppi e non possono non essere risarciti da chi ha causato il disagio: Sebastiano Meta si è rivolto ad Ascofoto e, grazie all’intermediazione della nostra Associazione di categoria che si è avvalsa del “sistema di conciliazione della Camera di Commercio”, è stato rimborsato con una somma di 1500 euro. La cifra è piuttosto simbolica, dato che venti giorni di lavoro per un fotonegoziante non sono facilmente stimabili monetariamente, ma sicuramente l’azione di Ascofoto è stata determinante nell’aiutare le parti in conflitto a raggiungere un accordo a favore del fotonegoziante. (di Marcella Beltrame)

SCEGLIERE LA FORZA DEL GRUPPO PER SUPERARE LA CRISI
L’economia è nervosa e poco prevedibile e la penuria di merce nei magazzini non fa che peggiorare la situazione riducendo drasticamente le possibilità di sell-out dei fotonegozianti. Tra le soluzioni, Ascofoto propone l’unione in consorzi che assicurino tutela, assistenza e sostegno


In un contesto economico in cui le logiche di produzione delle aziende hanno virato verso la politica del “prima calcolo gli ordini, poi produco”, i fotonegozianti hanno sempre più bisogno di nuove forme di tutela che garantiscano la continua presenza di merce per soddisfare le richieste (anche improvvise) dei clienti.
Questa tendenza di mercato, in maniera più o meno marcata, è sempre esistita dato il naturale bisogno dell’industria di vedere rapidamente i propri prodotti (indipendentemente che siano abiti, scarpe, orologi o macchine fotografiche) e di limitare il più possibile l’invenduto.
L’inciso “in maniera più o meno marcata” in realtà è molto importante visto che negli ultimi anni il mercato ha cambiato i propri equilibri accentuando il fenomeno della necessità di produrre rigidamente in base alle richieste dei consumatori.
Il periodo economico che stiamo attraversando ha inasprito la concorrenza tra i marchi, fino a qualche anno fa inoltre le marginalità erano più elevate e le tasche degli italiani (e degli europei) erano più ricche. L’economia più equilibrata facilitava i forecast (in inglese “previsione”) che tutte le aziende utilizzano per calcolare i volumi da produrre e l’entità del sell-in.
Da qualche anno, invece, un’economia nervosa, poco prevedibile e traballante ha reso i consumatori molto oculati, ma nello stesso tempo più capricciosi. Risulta quindi piuttosto difficile prevedere l’effettivo sell-out di un prodotto. Questo fenomeno ha una drammatica conseguenza per l’attività dei commercianti, sia che essi siano una grande realtà che un piccolo negozio: ovvero una sempre più evidente mancanza di merce in magazzino per soddisfare le richieste dei clienti.
Sicuramente le strutture commerciali più grandi e organizzate (come quelle della grande distribuzione) possono ovviare al problema in maniera più semplice e più veloce. Maggiormente complessa è la situazione dei piccoli negozi, i quali, per mancanza di un magazzino esteso non hanno la possibilità di avere scorte di prodotto.
Una tra le soluzioni da adottare suggerite da Ascofoto è quella di associarsi in cooperative e in gruppi d’acquisto che diano solidità e sicurezza ai singoli negozianti e che li tutelino sia sull’approvvigionamento delle scorte, che in materia legale.
Le attività dei punti vendita della grande distribuzione hanno il considerevole vantaggio di poter disporre di un coordinamento centrale che gestisce le attività di marketing, di acquisto e le campagne promozionali e pubblicitarie. È quindi fondamentale che anche i fotonegozianti si uniscano in consorzi per poter contare sulla solidità generata dall’affiliazione.
«Non mi stancherò mai di citare esempi italiani virtuosi, che si pongono sullo stesso livello di blasonati punti vendita stranieri, come Phoxgolem, Photohouse e PhoTop, gruppi composti da colleghi che hanno scelto la strada del consorzio e dell’affiliazione commerciale e che oggi lavorano in team sotto un’insegna comune, riconoscibile dai clienti come simbolo di professionalità» - ha voluto sottolineare in conclusione Dario Bossi, Presidente di Ascofoto. (di Marcella Beltrame)

LUIGI ROTA: PER LE VACANZE PROPORREMO...
Alle vacanze gli italiani non rinunciano. E nemmeno a documentarle fotograficamente. Ecco che proposte pensa di fare ai propri clienti un negoziante di Lecco alla vigilia delle vacanze estive, ma anche al ritorno da queste


Per tradizione le vacanze sono il momento in cui si usa di più la macchina fotografica. Molti decidono di rinnovarla, attratti dalle possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche o pensano di dotarla di nuovi accessori.
Logico, anche se ovvio, è ricordare la possibilità di stampare le foto al ritorno dalle vacanze. Le proposte dunque possono riguardare più momenti e più aspetti legati alla fotografia. Quali proposte accattivanti verranno fatte in negozio? Lo abbiamo chiesto a Luigi Rota di Lecco, che, dopo averci parlato delle vendite legate al periodo natalizio (ne abbiamo parlato sul numero di Foto-Notiziario del 15 gennaio), ci parla in questo caso delle iniziative legate all’estate, per consentire al consumatore finale di portare sempre la fotocamera con sé, utilizzarla il più possibile e invogliarlo a stampare al ritorno, ricordando i vantaggi che questo offre in termini di conservazione delle foto, ma anche di piacevole fruizione, quando si parla dei book fotografici.
Che cosa proporrete ai clienti in vista delle vacanze estive?
«Indubbiamente, il compito di scattare tante foto. Con lo scopo di realizzare durante le vacanze estive tante immagini per poi impaginare un book fotografico, magari spedito da casa propria con il proprio pc. In questo modo abbiamo già sperimentato che il cliente si sente incentivato a realizzare una sorta di progetto intero dall’inizio alla fine, tutto da sè con divertimento e soddisfazione».
Quale sarà il prodotto di punta esposto nella vostra vetrina?
«In questo periodo sicuramente sono molto gettonate le fotocamere digitali subacquee con scafandro o anche quelle impermeabili. Tutto ciò quindi che si sposa con l’acqua, mare, montagna, estate».
Su che colore punterete proponendo le compatte digitali?
«Rosa, verde, blu: colori insoliti per fotocamere digitali. Usciamo dal classico grigio e nero»!
Quali accessori pensate di suggerire?
«Possono essere diversi gli accessori da proporre. Ultimamente c’è veramente l’imbarazzo della scelta per gli accessori prodotti per fotografia e video da aziende storiche e non. Utili sicuramente sono borse-marsupio o zainetto fotografico, un piccolo treppiedi portatile per mille usi, magari un modello con snodi per poterlo fissare un po’ ovunque: in barca, su una pianta, in auto».
Avete studiato qualche iniziativa per attirare i clienti al ritorno dalle vacanze?
«Dopo le vacanze estive l’obiettivo è “stampare a volontà”. Possono essere mille le promozioni per incentivare la gente a portare le proprie foto e non tenerle nel pc. Oggi più che mai non farebbe male per i negozi di fotografia movimentare questo servizio per incrementare le vendite. Una promozione “già vista e sentita”, ma solitamente di grande effetto, consiste nel proporre pacchetti che prevedono un certo numero di stampe per averne altre in omaggio. Ad esempio ogni 100 stampe eseguite altre 50 sono in omaggio. Ultimamente abbiamo esagerato, proponendo perfino questa promozione: “stampa 1000 foto e 500 non le paghi”: forse sono casi isolati, ma tanti clienti hanno recepito il messaggio e accettato. Lo scopo era quello di far stampare tutte le foto che si conservano nel pc, spesso con ostinazione, sicuri che resteranno lì per sempre.... ma qui apriremmo un altro capitolo»! (di Valeria Prina)
 
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