Photoshow cambia con il mercato |
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Nel suo tradizionale appuntamento annuale il Photoshow combina tradizione con innovazione ed è soggetto a una rapida evoluzione dopo quasi due secoli di procedimenti basati sullalogenuro dargento. È accaduto anche questanno, la rassegna ha ospitato in prevalenza le storiche aziende del settore con qualche defezione, significativa quella della Ilford, la più tradizionale delle case fotografiche. Molte le realtà in crescita per fatturati e numeri, soprattutto i produttori di attrezzature di ripresa afflitti però dal problema della competizione serrata che si fa sempre più critica per quanto riguarda i prezzi.
Presenti al Salone milanese anche le aziende del sensibile nel loro ben più faticoso traghettarsi verso un futuro meno chimico con scelte produttive diversificate; e il vasto settore delle attrezzature photofinishing, alle prese con una domanda divisa tra linevitabile calo dellanalogico e il promettente, ma non ancora ben delineato, crescere delle stampe da digitale.Hanno risposto alla chiamata del Photoshow anche le aziende che levoluzione ha portato nel mondo fotografico, quelle dellelettronica, in crescita rispetto alle edizioni precedenti, e della telefonia con Nokia in primo piano, che guarda con grande interesse alla distribuzione fotografica ambito in cui si trova a suo agio vista la forte connotazione imaging dei suoi prodotti di fascia elevata. Per le aziende specializzate nella produzione di album sono state presentate proposte originali, nate dalla diffusione delle nuove tecnologie di stampa offset digitale. Foto-Notiziario dedicherà i prossimi tre numeri alle molte novità che un anno di intense attività ci ha portato e delle quali il Photoshow è stato la sintesi. Novità che attraversano tutta la proposta fotografica, dalla ripresa alla visualizzazione e alla diffusione delle immagini, che prospettano ulteriori possibilità per il mercato professionale e a quello consumer. La reflex è stata la vera protagonista del Photoshow 2005, nelle versioni professionali con caratteristiche crescenti per qualità e prestazioni e con i modelli amatoriali riaprono un grande mercato dopo anni di quiete. Le nuove tecniche di stampa con le stampanti personali di piccolo formato, le sempre più sofistiche versioni amatoriali e le molte attrezzature per il negoziante, dal chiosco al minilab al plotter, sono laltro aspetto del cambiamento. Una ricchezza di proposte, di prodotti che motiva molto bene limportanza di una fiera specializzata come il Photoshow. Laumento nel numero dei visitatori lo conferma, ma ancor più della crescita quantitativa è significativa quella qualitativa. Visitatori preparati, attenti, critici, ma anche fortemente motivati in tutte le aree, dai professionisti desiderosi di conoscere le nuove attrezzature ormai vicine alla qualità dellanalogico, ai fotoamatori tradizionali pronti a convertire i loro corredi tradizionali. Il pubblico del Photoshow 2005 è stato estremamente eterogeneo, dai molti giovani alla scoperta della fotografia digitale di alto livello ai negozianti alla ricerca dei trend e di indicazioni sul loro nuovo ruolo in un mercato che, entro pochi anni, sarà lontanissimo da quello nel quale hanno operato fino a ieri. Il vero successo del Photoshow è proprio questo: avere dato grande visibilità alla fotografia attraverso i molti media che ne hanno parlato ed essere stato più che mai un prezioso strumento di informazione, di riferimento per chi della fotografia vive e per chi attraverso questa si esprime. 01/04/05 |
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